venerdì 16 febbraio 2018

Raffadali


Cittadina a vocazione agricola sito nell'agrigentino, Raffadali è famosa per la produzione e la lavorazione dell'autoctono pistacchio. Gli storici non sono ancora concordi nel datare con precisione la fondazione di Raffadali, tuttavia si presume che l'odierna città sia sorta sulle rovine di un antico insediamento musulmano ( Rahl-fadil ). Sicuramente nel XVI secolo la città fu ampliata - o comunque rifondata - grazie all'opera del nobile Pietro Montaperto.
Arrivando a Raffadali non si può non assaggiare l'universo gastronomico derivante dalla lavorazione del pistacchio come la pistacchiosa, il pesto di pistacchio, i panettoni ed altre leccornie per un'autentica goduria del palato. Da visitare la Chiesa Madre ( XVI° sec ) dedicata alla Madonna degli Infermi in cui è custodito un preziosissimo sarcofago di epoca romana, quest'ultimo decorato con scene del Ratto di Proserpina. Dal punto di vista archeologico è da segnalare la necropoli di Cozzo Busonè: il più antico insediamento umano sito nel territorio di Raffadali.  Tale sito riveste un'importanza notevole dal punto di vista storico in quanto sono state rinvenute le famose Veneri di Busonè, ovvero due statuette femminili databili all'età del rame, oggi esposte al Museo Archeologico di Agrigento

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